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Isengard
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«Nella Valle dello Stregone, ai piedi del braccio della montagna, da anni e anni s'innalzava l'antica dimora chiamata Isengard dagli Uomini. In parte era stata creata dalla formazione del monte, ma gli Uomini dell'Ovesturia vi avevano compiuto opere imponenti, e Saruman, che viveva lì ormai da molto tempo, non era rimasto inattivo.»
(J. R. R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Le due torri, libro terzo, capitolo VIII, "La via che porta ad Isengard")
mwbwIsengardcite-ref-1[1] è una fortezza di mwdaArda, l'mwdquniverso immaginario mwdgfantasy creato dallo scrittore inglese mwdwJ. R. R. Tolkien. È un'antica mweafortezza mweqnúmenoreana, situata all'estremità meridionale delle mwegMontagne Nebbiose al confine nord-occidentale della regione di mwewGondor. Il fiume mwfaIsen passa vicino al complesso fortificato e ne costituisce un limite naturale.
Uno dei sette mwhgpalantír, che mwhwElendil e i suoi figli portarono con loro nella mwiaTerra di Mezzo, dopo la caduta di mwiqNúmenor, fu conservato a Orthanc. La fortezza diviene, nell'anno 2759 della mwigTerza Era, dimora di mwiwSaruman il Bianco, uno degli mwjaIstari.
Contents
• Storia
• Orthanc
• Note
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Storia
Il complesso di Isengard viene edificato dai mwkaNúmenoreani in esilio, nella mwkqSeconda Era, attorno all'antica torre di mwkgOrthanc. Posta al confine nord-occidentale del mwkwRegno di Gondor, assieme alla fortezza di mwlaAglarond, Isengard era deputata nella Terza Era al controllo dei mwlqguadi dell'Isen, come difesa estrema contro le incursioni provenienti da Est. Nel 2150, infatti, una tribù di mwlgEsterling, i Balchoth, aveva invaso le terre di mwmaRohan da oriente.
Il fiume Isen nasce a Methedras, il monte che si trova alle spalle di Isengard e che costituisce una difesa naturale verso nord. Sugli altri tre lati la torre è protetta dalla difesa perimetrale muraria vera e propria conosciuta come "Il Cerchio di Isengard". Il muro di pietra è interrotto, a nord-est, da una saracinesca attraverso cui scorre l'mwmwIsen, ed a sud dai cancelli di Isengard, posti su entrambe le sponde del fiume.
Isengard era un verde e piacevole luogo, con molti e grandi alberi e campi d'erba, nutriti dall'Isen. Orthanc stava nell'esatto centro.
Il mwngCalenardhon fu sempre una regione poco popolata e non si riprese mai dalla Peste Nera che la flagellò nel 1636 T.E. Nei secoli successivi la popolazione decrebbe costantemente a causa dell'emigrazione verso le più fertili terre dell'mwoaIthilien e delle sponde dell'mwoqAnduin. Le roccaforti locali furono lasciate nelle mani di capi locali ereditari, di sangue perlopiù misto. Questo fu anche il destino di Isengard; tuttavia Orthanc venne chiusa e le sue chiavi furono portate a mwogMinas Tirith.cite-ref-3[3]
Quando il Calenardhon venne offerto a mwqaEorl il Giovane da parte del mwqqSovrintendente mwqgCirion, prendendo il nome di Rohan, Isengard rimase a Gondor, unica fortezza da questi conservata a nord degli mwqwEred Nimrais, sebbene ormai quasi dimenticata.cite-ref-4[4]
L'attenzione dei Sovrintendenti era infatti rivolta costantemente a oriente, da dove provenivano i pericoli maggiori per il reame.cite-ref-5[5] Con il passare degli anni la popolazione di Isengard si intrecciò con quella del mwtqDunland e i suoi legami con Gondor si affievolirono. Quando i Dunlandiani ripresero a razziare il territorio di Rohan, ai tempi in cui su questi regnava mwtgDéor, Isengard manifestò un certo grado di complicità con gli invasori; infine, nel 2710 T.E., i Dunlandiani occuparono la fortezza, massacrando coloro che si opposero al loro dominio diretto.cite-ref-6[6]
Negli anni successivi né Rohan né Gondor ebbero la forza di riconquistare la fortezza.cite-ref-0-7-0[7] Nel 2758 T.E. i Dunlandiani, alleati con gli Esterling, invasero Rohan. Non potendo contare sull'aiuto di Gondor, impegnato a fronteggiare un'aggressione dei mwwaCorsari di Umbar, il paese capitolò: i Rohirrim superstiti (compreso il loro sovrano, mwwqHelm Mandimartello) trovarono rifugio nelle fortificazioni montane, mentre il mwwgLungo Inverno flagellava sia difensori che attaccanti. Infine mwwwFréalaf, nipote di Helm, uccise mwxaWulf, il comandante degli aggressori e Gondor riuscì a inviare dei rinforzi: i Dunlandiani furono cacciati dal paesecite-ref-8[8] e Fréalaf prese Isengard per fame.cite-ref-0-7-1[7]
Prima della fine del 2759 T.E. Saruman si offrì di assumere il comando di Isengard,cite-ref-9[9] ristrutturandola e reintegrandola nel sistema di difesa occidentale di Rohan e Gondor. Data la fiducia di cui godeva presso mwbwBeren, Sovrintendente di Gondor, la sua richiesta venne accolta e gli furono consegnate le chiavi di Orthanc.cite-ref-10[10] Da allora la valle d'Isengard prese il nome di mwdaNan Curunír, ossia "Valle dello Stregone", in quanto mwdqCurunír è il nome in lingua sindarin dato a Saruman dagli Elfi.
Durante la mwdwGuerra dell'Anello, Isengard divenne la base delle operazioni di Saruman contro i Rohirrim, ed egli insozzò la vallata, abbattendo gli alberi (e, nella versione cinematografica, costruendo una diga che bloccava l'Isen). La valle di Isengard venne deturpata con delle profonde cavità, usate per generare gli mweaUruk-hai e forgiare armi. Isengard divenne la dimora di innumerevoli mweqOrchi e Uruk-hai, con i quali Saruman tentò di conquistare Rohan. Infine un'armata di mwegEnt e mwewUcorni guidata da mwfaBarbalbero di mwfqFangorn attaccò Isengard, prendendo la vallata, sebbene non potessero prendere Orthanc. Dopo aver preso la vallata, gli hobbit mwfgMeriadoc Brandibuck e mwfwPeregrino Tuc vennero nominati i "guardiani della porta" e ricevettero la visita del re mwgaThéoden di Rohan, di mwgqAragorn e di mwggGandalf davanti ai cancelli, venuti per rendere conto a Saruman del male fatto. Saruman venne affrontato, ma rifiutò il perdono offertogli da Gandalf, restando con il suo servo mwgwGrima Vermilinguo sotto la custodia di Barbalbero. Saruman fuggì da Isengard dopo la sconfitta di mwhaSauron, sfruttando la pietà di Barbalbero. Durante la mwhqQuarta Era Isengard venne restaurata, e Barbalbero ripiantò molti alberi. Gli Ent distrussero il cerchio di mura, e nominarono la nuova foresta “Treegarth di Orthanc”. Sempre durante la Quarta Era, Orthanc divenne nuovamente una torre del Regno Riunito di mwhgArnor e Gondor sotto il dominio del re mwhwAragorn mwiaElessar.
Orthanc
«Un picco e un'isola rocciosa, nera e dura e scintillante: quattro imponenti piedritti di pietra sfaccettata si fondevano in uno solo puntando verso il cielo, ma vicino alla sommità i loro pinnacoli aguzzi come punte di spade, taglienti come lame di pugnali, si separavano lasciando uno stretto spazio in centro; ivi, su di un pavimento di pietra lucida ricoperto di strani segni, si sovrastava di cinquecento piedi la pianura.»
(Il Signore degli Anelli, Le due torri, libro terzo, capitolo VIII, "La via che porta ad Isengard")
«Ma Isengard è un cerchio di rocce a picco che recingono la valle come un muro, e nel centro si erge una torre di pietra chiamata
Orthanc
. Non fu costruita da Saruman, bensì dagli Uomini di Númenor tanto tempo fa: è molto alta e custodisce numerosi segreti, eppure non ha l'apparenza di un'opera d'arte.»
(Gandalf, Il Signore degli anelli, La Compagnia dell'Anello, libro secondo, capitolo II)
Orthanc venne costruita alla fine della mwkgSeconda Era dai mwkwNúmenóreani di mwlaGondor a partire da un unico pezzo di roccia con un processo sconosciuto e poi rinforzata. Nessuna arma conosciuta è in grado di danneggiarla. Orthanc si eleva per circa 152 metri sul cerchio di Agrenost, che gli uomini chiamano piana di Isengard, e alla sommità consta di quattro picchi aguzzi. L'unico ingresso si trova alla fine di una scalinata ed è sovrastato da una piccola finestra.
Orthanc conteneva uno dei mwlgpalantíri del Regno del Sud ed era protetta da un guardiano finché Isengard non venne abbandonata da Gondor. La Torre allora venne chiusa.
Beren diede Isengard e anche le chiavi di Orthanc allo stregone Curunír detto dagli Uomini mwmaSaruman. Saruman ne fece la sua base operativa durante la ricerca dell'mwmqUnico Anello e l'attacco a mwmgRohan durante la mwmwGuerra dell'Anello.
Per quanto riguarda i guardiani di Orthanc, dopo che Saruman vi si stabilì è presumibile che fosse coadiuvato da uomini e orchetti nella protezione della fortezza. Nel romanzo viene fornita una rapidissima descrizione di uno di questi uomini; carnagione giallognola, statura relativamente bassa rispetto agli standard degli uomini, occhi obliqui e taglio oculare allungato.
Note
cite-note-11. ↑ Il nome significa mwowfortezza di ferro mwpanell'idioma degli uomini della terra di Rohan, una variante tarda dell'mwpqAdûnaic, la lingua nativa dei mwpgNúmenóreani. La fortezza è chiamata, anche, mwpwAngrenost in mwqaSindarin, col medesimo significato. ---Il nome ''Isengard'' potrebbe derivare anche da ''Asengard'', un altro nome di [[Ásgarðr]]) [reinserire se verificato. Suggerimento: i vocaboli della lingua di Rohan sono termini in inglese arcaico.] -
cite-note-22. ↑ Secondo Tolkien, il nome mwraOrthanc esiste sia in Sindarin che nella lingua di Rohan. In Sindarin significa mwrqaltura biforcuta, con riferimento alla sagoma aguzza e slanciata della torre e dei quattro pinnacoli. Nella lingua di Rohan, lo stesso nome assume il significato di mwrgmente astuta.
Collegamenti esterni